Carpenedolo: 1500 euro agli sfrattati per tornare in Marocco

Due famiglie a rischio sfratto, a Carpenedolo: il sindaco 'offre' 1500 euro ad una famiglia marocchina per convincerli a lasciare l'Italia, e a tornare in Marocco

La protesta antisfratto mercoledì a Carpenedolo

Due picchetti antisfratto a Carpenedolo, fin dalle prime ore del mattino di mercoledì. In azione gli attivisti del Comitato provinciale contro gli Sfratti e dell’associazione Diritti per Tutti, per difendere due famiglie a rischio sfratto, in Via Alfieri e in Via Verga. Rimasti senza lavoro, non pagavano l’affitto da mesi.

Proprio da Diritti per Tutti avevano annunciato “un confronto fallimentare con il nuovo sindaco, che ha avanzato proposte inaccettabili e offensive a due famiglie con quattro bambini”. Da qui la scelta del (doppio) picchetto, per riaprire la trattativa.

Nel caso della famiglia di Via Verga si è arrivati alla mediazione di un rinvio, fino alla fine del mese: prima di allora già previsto un tavolo di confronto in Prefettura, per valutare ogni eventuale soluzione.

Rinviato solo di pochi giorni invece lo sgombero di Via Alfieri: il 25 giugno prossimo il sindaco ha annunciato la disponibilità ad erogare 1500 euro (con 500 euro di contributi privati) per finanziare il rimpatrio della famiglia in Marocco.

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