Morto bruciato nel garage: le urla e il disperato tentativo di scappare

La tragedia della solitudine e della povertà in un garage di Via Vallecamonica: il 47enne pakistano rimasto imprigionato all'interno avrebbe cercato disperatamente di scappare, battendo i pugni e chiamando aiuto

Il dramma della solitudine e della povertà si è consumato in un garage di un condominio di Brescia, uno dei tanti tutti uguali nella periferia della città silenziosa. Chissà da quanto tempo lui viveva lì, attrezzato alla bella e buona: un paio di coperte, un materasso, forse qualcosa da bere.

Ucciso da una sigaretta: sarebbe stato un mozzicone rimasto acceso a provocare la morte del pakistano di 47 anni. Una brace caduta sul materasso mentre lui si era già addormentato: in pochi attimi il fumo ha invaso la piccola stanza, poi le fiamme.

Disperato, avrebbe cercato in tutti i modi di uscire. Alzando la saracinesca, rimasta incastrata probabilmente proprio perché dilatata dal calore. Battendo i pugni sul metallo, gridando aiuto. Qualcuno lo avrebbe sentito, ma quando ormai era troppo tardi.

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