Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Sciopero scuola 24 novembre: i sindacati in ordine sparso, Cisl e Uil si defilano

I sindacati della scuola, ad eccezione di Cgil e Cobas, hanno sospeso lo sciopero della scuola indetto per sabato. La decisione è stata presa dopo l'incontro con il Governo e il Ministro Profumo

Si spacca il fronte sindacale sullo sciopero della scuola pubblica previsto per domani sabato 24 novembre.

Dopo l'incontro di ieri a Roma,  Cisl, Uil, Snals Confsal e Gilda Fgu hanno deciso di ritirarsi: “Va dato atto al Governo  – ha dichiarato il Segretario Cisl, Raffaele Bonanni – di aver risolto il problema del pagamento degli scatti di anzianità, dopo che il Parlamento aveva già cancellato le norme che avrebbero stravolto gli orari di servizio dei docenti erano questi i due obiettivi della mobilitazione dei sindacati di categoria che sono stati raggiunti attraverso un confronto serrato ma proficuo con il Governo. La Cisl ha sempre lavorato per trovare questa soluzione, così come era accaduto anche con il Governo precedente con il quale avevamo ottenuto il pagamento degli scatti di anzianità per gli insegnanti. Il confronto negoziale paga sempre, al contrario di chi nel movimento sindacale insegue ancora soluzioni velleitarie o cavalca i movimenti con motivazioni politiche”.

La frecciata è rivolta a Cgil e Cobas, che invece hanno confermato la giornata di mobilitazione.

Il sindacato diretto da Susanna Camusso "esprime un giudizio fortemente critico rispetto a quanto prospettato dal Governo. Il ripristino degli scatti di anzianità per l'anno 2011 ha bisogno di una copertura finanziaria 480 milioni di euro, ma il MEF a fronte dei tagli epocali, 8 miliardi in tre anni, ha certificato una miseria di risparmi: 86 milioni. È necessario quindi tagliare di un terzo, pari a 390 milioni di euro, il fondo di scuola per pagare gli scatti. Questo sarà scritto nell'atto di indirizzo per l'avvio di una apposita sessione negoziale. Non è una soluzione, ma il gioco delle tre carte. L'onere del pagamento si scarica sui lavoratori che dovranno rinunciare a una parte del salario accessorio, quello finalizzato al miglioramento dell'offerta formativa cioè il valore aggiunto alla didattica".

- Sciopero scuola 24 novembre: la lettera aperta di Profumo a studenti e professori

Anche i Cobas confermano la loro presenza alle manifestazioni degli studenti a Roma e in varie altre città, "Contro la politica scolastica del governo, contro l'immiserimento della scuola".

La manifestazione della Capitale partirà da Piazza della Repubblica (ore 10) e si dirigerà verso Piazza Venezia per portare la protesta intorno ai palazzi governativi, incontrando e unendosi nel percorso al corteo degli studenti proveniente da Piramide/Porta S.Paolo.


Secondo i Cobas, la politica scolastica governativa "vuole imporre una scuola-miseria con tagli permanenti e finanziamenti ridicoli, per sfornare una massa di giovani precari sottomessi alle imposizioni dei gruppi industriali e finanziari e delle caste politiche e manageriali, che hanno provocato la gravissima crisi che affligge dal 2008 l'Italia e l'Europa".

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