Cronaca

San Paolo: rabbia e dolore per la morte del piccolo Moussa

La salma del bimbo ucciso da un acino d'uva riposa all'ospedale di Manerbio: sarà seppellito in Marocco. Tante la visite alla famiglia, sconvolti i genitori. Don Francesco invita i fedeli a pregare per loro

Il piccolo Moussa Chfiri

C'è rabbia e dolore a San Paolo per l'assurda scomparsa del piccolo Moussa, strappato alla vita da un acino d'uva, che l'ha ucciso soffocandolo all'età di 4 anni.

La comunità lo ricorda per il suo sorriso e i suoi ricciolini ribelli, un bimbo vivace e intelligente. Sconvolto il padre Ahmed Chfiri, in Italia dal 1984 e attualmente disoccupato: "Non riusciamo a darci pace. Mia moglie non smette di piangere". La sera della tragedia, Moussa avrebbe dovuto andare in moschea assieme al padre, che ha però preferito lasciarlo a casa per il troppo vento.

Ahmed racconta di essere stato avvertito da uno dei suoi figli: "Da quel momento - continua - non ho capito più nulla". Con la moglie ne ha avuti quattro: due maschi di 15 e 19 anni, una ragazza 16enne, e il piccolo Moussa.

Il corpo del bambino ora riposa presso l'obitorio dell'ospedale di Manerbio. I genitori vogliono seppellirlo in Marocco, dove ci sono ad aspettarlo i nonni e i zii. Sono già state avviate le pratiche per il trafermineto della salma.

In tantissimi, intanto, hanno fatto visita alla famiglia, cercando di sostenerla in questo difficile momento. Il parroco del paese, don Francesco, ha invitato i fedeli a pregare per il bimbo e i suoi genitori, che stanno attraversando l'inferno di essere sopravvissuti a un proprio figlio.

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