Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Brescia: 46enne denuncia lo Stato per istigazione al suicidio

Due settimane fa, aveva tentato di darsi fuoco in piazza San Pietro. Ora Salvatore continua la sua battaglia: "Mi hanno portato via tutto"

Martedì 11 febbraio era balzato agli onori della cronaca, per aver tentato di darsi fuoco in piazza San Pietro a Roma. Salvatore, bresciano padre di cinque figli, armato di una bottiglia colma di benzina aveva iniziato a urlare davanti a passanti e turisti esterrefatti: "Non c'è lavoro, non ti danno la casa, non ti danno niente, chi non paga le tasse è un parassita, mandiamoli a casa. I miei figli se mi vedono fare questo lo fanno pure loro, è una vita di merda". La protesta era durata poco minuti, giusto il tempo di essere bloccato e portato nell'ispettorato Vaticano.

La battaglia di Salvatore, però, non sembra essere finita. E dopo la delusione per lo scarso successo della manifestazione organizzata dal movimento "9 dicembre", ora è tornato alla carica con una nuova, eclatante iniziativa. Il 46enne ha infatti deciso di presentarsi in Questura per denunciare lo Stato italiano con l'accusa di "istigazione al suicidio".

Da giovedì mattina la denuncia sarà nelle mani dell'avvocato. Dovrà perseguire un Stato che, secondo lui, non ha fatto altro che umiliarlo. Dice di aver sempre lavorato, mentre adesso non riesce più a trovare un mestiere che sia uno: "Le tasse e la crisi mi hanno portato via tutto".

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