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Senza gambe, vive in auto: la Locale manda il carro attrezzi per rimuoverla

Da qualche mese Daniel, che ha subìto l'amputazione di entrambe le gambe, e la moglie Alina vivono all'interno della loro auto, nel parcheggio di viale Italia. Lunedì pomeriggio si è presentato il carro attrezzi della Polizia Locale per prelevare l'auto

Il viaggio della speranza di Daniel e Alina - 36 anni lui, 29 lei - ha fatto tappa a Brescia. Ma, proprio nel polo industriale del Nord Italia i sogni della coppia romena hanno cominciato a sgretolarsi: la cooperativa che aveva promesso alla giovane un posto di lavoro non sarebbe poi riuscita a mantenere fede al proposito.

La coppia è arrivata in città lo scorso dicembre, a bordo di un’auto carica di aspettative, più che di oggetti materiali. Ed insieme al bagaglio di semplici, ma non scontati desideri: una qualsiasi occupazione che permetta ad Alina di garantire al marito disabile le adeguate cure e ad entrambi un tetto sulla testa. Ed invece hanno rischiato di perdere anche il loro monolocale su due ruote: la Bmw sulla quale vivono. 

Una ‘casa’ con vista sul FrecciaRossa, volutamente 'costruita' sul posto riservato ai disabili del parcheggio di viale Italia. Una decisione dovuta alla condizione di Daniel: ha perso entrambe le gambe - oltre che il padre - in un tragico incidente stradale in cui è rimasto coinvolto quando aveva 21 anni.

La presenza della coppia non è passata inosservata, ma al posto di tendere la mano qualcuno ha impugnato il telefono per chiamare la Polizia Locale e segnalare l’infrazione. Così nel pomeriggio di lunedì i vigili e il carro attrezzi si sono presentati nel parcheggio con l'intenzione di rimuovere la Bmw.

"Sono arrivati è ci hanno urlato di andare via - racconta Daniel -  perché l’auto non poteva stare  sul posto per i disabili. Li ho implorati di non prendersi la macchina, spiegandogli che avevo scelto quel posto perché non volevo occupare gli altri parcheggi, dando magari fastidio ai cittadini che devono parcheggiare. Mi hanno risposto che dovevo comunque spostarmi, perché non ho il contrassegno per i disabili.”

Daniel e Alina hanno evitato la rimozione e la multa, ma la loro richiesta d’aiuto rimane per ora inascoltata, nonostante i molteplici  appelli lanciati su Facebook dall’associazione Good Guys, che si occupa degli invisibili della città, e dalla stampa locale. 

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