Rom senza bus e mensa, presidio in Loggia contro «un'inutile cattiveria»

"L'Amministrazione tira fuori il problema dei mancati pagamenti a sei mesi dalle elezioni, delegando peraltro la gestione della stessa non all'assessore all'Istruzione Arcai, ma a quello alla sicurezza Rolfi", sottolinea Galletti della Cgil

I bimbi rom mentre vanno a scuola a piedi la mattina

Stasera alle cinque, in concomitanza con il consiglio comunale, si terrà un presidio in piazza Loggia, con la presenza delle famiglie Rom e Sinti del campo di via Borgosatollo e Via Orzinuovi, per denunciare la grave situazione di pericolo per gli spostamenti delle alunne e degli alunni del campo nomadi di via Maggia, a seguito della sospensione del servizio di trasporto scolastico da parte dell'Amministrazione.

Il presidio è promosso dalla Cgil, assieme ai paritti di opposizione e numerose altre associazioni cittadine.

Ieri, intanto, si è tenuta l'assemblea dei due campi, che chiedono al Comune la rateizzazione dei debiti pregressi relativi allo scorso anno scolastico, il pagamento dell'acconto previsto per quest'anno e il ripristino immediato del servizio di trasporto scolastico per i bimbi.

«Mi sembrano richieste ragionevoli - sottolinea Damiano Galletti, segretario generale della Cgil di Brescia -, che riporterebbe la questione su un binario di maggiore saggezza. L'Amministrazione tira fuori il problema dei mancati pagamenti (in alcuni casi vecchi di anni) a sei mesi dalle elezioni, delegando peraltro la gestione della stessa non all'assessore ai servizi sociali Maione o a quello alla Pubblica Istruzione Arcai, come sarebbe lecito attendersi, ma all'assessore alla sicurezza Rolfi».

In questi giorni, ricorda il segretario della Camera del Lavoro, si è potuto verificare lo stato di pericolosità a cui sono costretti i bimbi dei due campi, in particolare quelli di via Borgosatollo. Strade insicure, senza marciapiedi, con auto e camion che passano a grande velocità.

«Non è pensabile che i bimbi possano raggiungere le loro scuole in quelle condizioni per tutto l'anno scolastico, è necessario ripristinare immediatamente il servizio di trasporto - afferma Galletti -. E per il resto bisogna anche prevedere che ai bimbi delle materne venga garantito l'accesso a scuola. La circolare che invita le insegnanti a lasciare a casa i bambini che non sono iscritti al servizio mensa è un'inutile cattiveria, di cui sicuramente non avevamo bisogno e argomentazioni del tipo "la materna non è obbligatoria" sono decisamente fuori luogo: come è stato detto e ripetuto dai tanti rappresentanti di associazioni intervenuti negli ultimi giorni, il primo canale di apprendimento della lingua, socializzazione e inclusione passa dalla scuola, materna o obbligatoria che sia. La discussione deve partire da qui, e su questo noi siamo disposti ad aprire un confronto».

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