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Rolfi: «Ci opporremo ai matrimoni di chi non ha rispettato l'espulsione»

Il vicesindaco leghista continua la sua battaglia contro i cosiddetti "matrimoni misti", nonostante la Cassazione li abbia giudicati legali. Ora si controlla se non si è ottemperato all'espulsione, reato punibile d'ufficio

Tenendo in considerazione la recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha dichiarato legali i matrimoni  con  persone senza permesso di soggiorno, l’attività svolta dalla Polizia Locale attualmente è la seguente: una volta formalizzate le pubblicazioni da parte della coppia, lo straniero che risulta sprovvisto di qualsiasi titolo di permanenza legale in Italia, viene accompagnato al comando di via Donegani per verificare che lo straniero non sia già gravato da precedenti decreti di espulsione non ottemperati. Questa verifica la si può fare esclusivamente all’interno degli uffici della Locale attraverso l’analisi delle impronte digitali.

Questo passaggio è stato introdotto su volontà di Rolfi, a cui probabilmente non va giù la sentenza della cassazione che, "seppur ha dichiarato la regolarità di un matrimonio con uno straniero clandestino - si legge in una nota rilasciata dal Comune -, di fatto la legge stabilisce che lo straniero, già gravato da una precedente espulsione non ottemperata, commetta un reato procedibile d’ufficio."


“Vorrei fosse chiaro che nessuno vieta a uno straniero di convolare a nozze – ha aggiunto Rolfi  – Si tratta però di far rispettare le regole a tutti, italiani e stranieri, mentre qualche associazione continua a pensare che le regole valgano soltanto per i primi. Mi pare giusto che la Polizia locale intervenga nei confronti di stranieri inottemperanti a ordini di espulsione, continuando così ad applicare una legge che, fino a quando non sarà cambiata, prevede l’espulsione per i clandestini."

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