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Giallo della bimba rapita: rabbia e incredulità a Roccafranca

I genitori non ritirano le loro accuse e si dicono certi di quanto accaduto. Una delle due donne fermate è però molto conosciuta in paese: "Mai nessun problema, grande lavoratrice"

A Roccafranca regna una strana miscela di sentimenti, oscillanti tra due estremi di rabbia e incredulità, dopo il presunto rapimento di una bambina di un anno durante una sagra di paese. Mamma Sara Tamanzi e papà Antonio Coccaglio, entrambi di 26 anni, non hanno dubbi: "Tenevano nostra figlia per mano. Ce la stavano portando via". Sara racconta inoltre che, dopo essersi ripresa la piccola, una delle due donne ha cercato di accusarla: "Cosa fai con la mia bambina?"

Oltre a chi chiede che sia fatta subito giustizia, c'è anche chi avanza dei dubbi sulla ricostruzione di quanto accaduto e parla di un grosso equivoco, un marchiano "scambio di persona". Una delle due donne, infatti, è molto conosciuta in paese, dove svolge pulizie in abitazioni private: "Una grande lavoratrice, non ha mai fatto alcunché e qui da noi ha molti amici". L'altra donna fermata, invece, nessuno sa chi sia: è infatti residente nel Vicentino.

In attesa dell'udienza di convalida del provvedimento, gli interrogativi si moltiplicano, alimentati anche dall'incerto italiano delle due presunte rapitrici. E' inoltre emerso che, al momento del fermo, stavano tornando a casa con i loro due nipoti, dopo averli accompagnati ai giochi gonfiabili per una serata di svago.

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