Cronaca

Spese pazze in Regione, condannati sette bresciani

I sette bresciani sono stati dichiarati colpevoli per aver utilizzato i rimborsi per spese che nulla avevano a che fare con la politica

A distanza di sette anni dai fatti, sono arrivate nelle ultime ore le condanne per 52 tra ex assessori ed ex consiglieri regionali accusati di avere ottenuto rimborsi non consoni alla loro attività politica al Pirellone. Alcuni di loro hanno già restituito fino all'ultimo centesimo quanto contestato, ma ciò non è bastato ad evitare la condanna. 

Tra le 52 persone condannate sono sette i bresciani. La pena maggiore per il clarense Enio Moretti, condannato a due anni e nove mesi. A seguire Monica Rizzi, due anni e due mesi, Gianmarco Quadrini, due anni, Pierluigi Toscani, Alessandro Marelli e Margherita Peroni, un anno e otto mesi, e infine Vanni Ligasacchi, un anno e cinque mesi. Tutte le pene fino a due anni sono sospese. 

Due anni e sei mesi di condanna anche per Renzo Bossi, figlio di Umberto, eletto con una valanga di voti nel Bresciano. In attesa delle motivazioni della sentenza, alcuni legali hanno già annunciato il ricorso in appello. 

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