Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Rifiuti tossici peggio che a Napoli: "Brescia immondezzaio d'Italia"

L'ennesimo affondo ambientalista sul tema di Brescia città contaminata: parole durissime di Marino Ruzzenenti, Brescia 5 volte peggio della Caserta di Gomorra

Brescia è l’immondezzaio d’Italia: il volume dei rifiuti (tossici) smaltiti in città e provincia è cinque volte quello della Campania. A denunciare il fatto è Marino Ruzzenenti, ambientalista fondatore di “Cittadini per il riciclaggio” e arcinoto alle cronache per la sua battaglia sulla Caffaro, diossine e Pcb. Stando a quanto riportato nella sua intervista a Il Giorno  “la provincia di Brescia smaltisce 57 milioni di metri cubi di rifiuti tossici, quella di Caserta, nella Gomorra di Saviano, solo 10 milioni”.

Una “tradizione” che ha origine già negli anni ’80,  tempi in cui  “non c’era una legge sullo smaltimento dei rifiuti speciali e le cave di terra e sabbia erano buche perfette. Le aziende pagavano il proprietario e buttavano tutto lì”.

E si arriva così ad oggi, all’anomala situazione per cui la nella provincia di Brescia vengono tumulati circa il 70 per cento dei rifiuti speciali di tutta la Lombardia, senza contare quelli provenienti dall’estero, per i quali la procura di Brescia ha aperto un’inchiesta.

Ma i dati non finiscono qui: quattro discariche di scorie radioattive (di cui solo per una, quella di Lumezzane, è stato costruito un bunker), per non parlare di tutte le cave chiuse, ricoperte di terre e erba a nascondere rifiuti non meglio identificati.

La richiesta del ‘guru’ dell’ambientalismo bresciano è forte e chiara: stop alle discariche e via alla disposizione di una ‘vera’ mappatura dei rifiuti nascosti.

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