Rapiscono e prendono a pugni una donna, via con 13mila euro

L'agguato a Brescia in una sala Bingo. La donna aveva da poco ritirato l'incasso delle vincite per una ditta di Lonato. Quattro le persone arrestate, tra cui l'addetto alla vigilanza che ha fatto da basista

arresti

Tredicimila euro è l’importo della rapina avvenuta lo scorso 6 giugno alla sala bingo di via Tagliaferri di Brescia. Il numero, comunemente ritenuto fortunato, non lo è stato certamente per gli autori del reato, considerato che sono stati tutti identificati e assicurati alla giustizia.

La vittima è una dipendente della ditta Cirsagest S.p.A di Lonato, che effettua manutenzione alle slot machine ma provvede anche al ritiro e consegna degli incassi, utilizzando per il proprio lavoro un furgone con una cassaforte nel vano di carico.  

Il giorno dell’aggressione, la donna ha parcheggiato nel cortile interno attraverso un passo carraio sul lato opposto dell’isolato, in via Somalia. Scesa dal mezzo, è entrata nella sala bingo dalla porta sul retro, accolta dall’addetto alla sicurezza.

VIDEO: RAPINA ALLA SALA BINGO,
LA SCENA RIPRESA DALLE TELECAMERE

Tornata al furgone dopo avere provveduto alla manutenzione di alcune slot e prelevato le monete, è stata aggredita e immobilizzandola con del nastro adesivo da due giovani sbucati da un angolo del cortile, parzialmente mascherati ed armati con un punteruolo.

I malviventi l'hanno così caricata nel retro del furgone dove, con estrema violenza, l'hanno colpita con due pugni al volto, procurandole una frattura composta delle ossa nasali, giudicabile guaribile in trenta giorni. Sequestrata per oltre 20 minuti, è stata infine costretta ad aprire la cassaforte.

Dopo aver ottenuto il denaro, 13.000 euro in contanti, uno dei due malviventi si è messo alla guida mentre l’altro controllava sul retro la vittima, sempre legata ed imbavagliata. Usciti dal parcheggio, hanno poi abbandonato il veicolo in via dei Mille, facendo perdere le proprie tracce. La donna, sanguinante e dolorante, è riuscita a liberarsi parzialmente dalla legatura e a richiedere aiuto a un passante, che subito ha allertato la Polizia.

Nei giorni scorsi, l’analisi delle risultanze investigative ha consentito alla Squadra Mobile di ricostruire la vicenda e identificare i colpevoli. Si tratta di due individui di origine dominicana, residenti a Milano, arrestati nel capoluogo lombardo lo scorso 9 luglio in via Carlo Maratta.
 
Tra i concorrenti nella rapina anche l’addetto alla vigilanza della sala bingo, un senegalese residente a Brescia in via Milano, che in contatto telefonico con gli esecutori materiali ne ha favorito l’ingresso e l’uscita dal cortile interno, segnalando loro il momento in cui aggredire. L’uomo è stato rintracciato presso il Tribunale di Brescia, dove si era recato per una vertenza sindacale.
 
In tutto sono quattro le misure cautelari emesse nei giorni scorsi dal Gip. In carcere, infatti, è finita anche una quarta persona, sempre di origine senegalese, residente a Como, che avrebbe reclutato i due esecutori materiali presentandoli al basista. Quest’ultimo è stato rintracciato e arrestato nella prima mattinata del 17 luglio, mentre si trovava in un appartamento a Brescia in via Zendrini, ospite di alcuni connazionali. Gli indagati dovranno rispondere dei reati di rapina aggravata e lesioni personali aggravate.   

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