Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Via Giuseppe Saleri, 19

La Rete bresciana che si oppone alla TAV: «Mobilitazione permanente!»

A Sant'Eufemia l'assemblea comune dei Comitati (ambientalisti e territoriali) di Brescia e Provincia: si è parlato di allarme inquinamento, si è parlato del nuovo Coordinamento comune per dire no alla TAV

Esattamente un anno dopo dalla sua nascita l’organizzazione dei Comitati che compongono la Rete Antinocività Bresciana esprime “un giudizio positivo su quanto fatto in questi dodici mesi”. Ieri sera in Via Saleri a Sant’Eufemia un’assemblea libera e partecipata dove non sono mancati i vari attivisti e i diversi rappresentanti, quasi un richiamo all’ordine dopo la (breve) pausa estiva, per tornare di nuovo in prima linea in quella battaglia ambientale che coinvolge tutta Brescia e buona parte della Provincia.

 Incontri, dibattiti, presidi, flash mob e manifestazioni: “Decine di iniziative che sono servite ad alzare il livello di attenzione e di informazione dell’opinione pubblico rispetto alla grave situazione di inquinamento ambientale. Il nostro intento è proseguire in questo percorso, che dal marzo scorso ha assunto le caratteristiche di una mobilitazione quasi permanente, e che ha visto decine di comitati e cittadini mobilitarsi sul caso Caffaro, sulla presenza del cromo nell’acqua, sulle discariche abbandonate di materiale radioattivo, su quelle di amianto, sulle emissioni nocive a forte impatto ambientale”.

L’assemblea di ieri sera è stata anche l’occasione per presentare i nuovi Comitati territoriali, quello di Via Lamarmora per la questione del trattamento delle ceneri, il Comitato di Via Toscana e il Coordinamento No Tav del Basso Garda. “Si sono presentati, abbiamo fatto il punto della situazione – ci racconta Stefano della RAB – Un modo per ricominciare a parlare, a lavorare e a organizzarsi. Ci mobiliteremo per Via Toscana, i lavori dovrebbero cominciare ad aprile del 2013 e non c’è ancora nulla di chiaro e definito, il Comune non ha mostrato la documentazione Italfer, non ha nemmeno avvisato i suoi concittadini. All’ordine del giorno anche il percorso della TAV e della sua bretella: saranno moltissime le persone coinvolte, saranno moltissimi i disagi. Come al Villaggio Violino, dove pensano di costruire le barriere anti-rumore. Ma dalla parte sbagliata”.

A ottobre proprio in Via Toscana, dove sono previsti sfratti, espropri e demolizioni, una giornata di festa e di mobilitazione a cui parteciperanno anche i Comitati No TAV del Coordinamento gardesano. “Siamo con loro, questo è chiaro – aggiunge Daniela del Coordinamento Basso Garda – e ci chiediamo come sia possibile che un’amministrazione pubblica non sia stata in grado di interloquire con i suoi stessi cittadini. Succede anche a Rovato, dove una casa appena costruita da un padre per il proprio figlio verrà abbattuta: com’è possibile che dal Comune abbiano dato il permesso alla costruzione? Ci sono tante situazioni da vedere e da chiarire, stiamo preparando la pubblicazione di studi sul territorio, sulle sue esigenze. Noi non scendiamo al compromesso, noi ci batteremo per il potenziamento della linea ferroviaria già esistente”.

Collaborare e organizzare, lottare insieme “laddove gli intenti sono comuni”. Una prova di solidarietà tra cittadini e residenti, tecnici e attivisti, presto in tutta la Provincia: la linea Treviglio-Brescia dovrebbe passare direttamente in 20 Comuni del bresciano, a cui se ne aggiungono altri 12 per eventuali bretelle, ampliamento di elettrodotti, elementi di viabilità comuni. Da Travagliato a Ospitaletto, da Roncadelle a Chiari, per non parlare di Rovato e Brescia. E c’è pure la BREBEMI..

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