Cronaca

«Finisci nei necrologi»: tre arresti per tentata estorsione

Si è rifiutato di pagare l’ultima tranche, da 40mila euro, per dei lavori di ristrutturazione, così ai è passati alle minacce. Oltre ai tre arresti, due persone hanno obbligo di firma in caserma.

Tentata estorsione. Questa la grave accusa mossa complessivamente a cinque persone in seguito alle indagini coordinate dal pm Claudia Moregola. Le perquisizioni dei carabinieri sono state eseguite tra Castenedolo, Carpenedolo e Gottolengo.

Le indagini sono partite in seguito alla denuncia di un cittadino che si era rifiutato di pagare ad un’impresa edile l’ultima tranche - da 40mila euro - per la ristrutturazione di un immobile che complessivamente sarebbe costata 250mila euro. Il mancato pagamento sarebbe dovuto a divergenze sull’esito dei lavori di realizzazione di una rampa di accesso ad un garage, rapa eseguita - pare - con una pendenza diversa da quella sul progetto. Dopo mesi di stallo nella “trattativa”, nella quale sono stati coinvolti anche gli avvocati delle parti, si sarebbe arrivati alle minacce: «Il tuo nome si leggera? sull’ultima pagina dei quotidiani».

Nella mattinata di ieri è scattato il blitz dei carabinieri: addirittura cinquanta i militari coinvolti, anche con cani antidroga e cani specializzati nella ricerca di armi. In carcere è finito un pregiudicato, contattato per la presunta estorsione ai danni del clienti; ai domiciliari invece il titolare dell’impresa e il suo geometra. Infine è stato disposto l’obbligo di firma in caserma per altre due persone coinvolte in maniera meno grave. 

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