Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Lampedusa: i sopravvissuti accolti in Valcamonica e Valtrompia

Gara di solidarietà per accogliere i sopravvissuti dell'ultima tragedia del "mare chiuso" Mediterraneo, oltre 200 morti "annegati d'Europa", nel silenzio e nell'indifferenza. Migranti in arrivo in Provincia e in città

Sopravvissuti alla strage

Oltre duecento morti. Un numero che non è più solo statistica, è tragedia. Tutti insieme fanno 20mila, in poco più di 20 anni, sulla tratta marittima che dal Nord Africa porta all’Italia, dal Mediterraneo povero a quello ‘ricco’. In fuga da guerre e fame, in cerca di un sogno comune agli ‘antenati’ nostri, così comune per l’umanità intera: uno su quattro, nel mondo e nella storia, è un migrante.

Duecento morti, e duecento sopravvissuti. La Provincia di Brescia apre il suo cuore e le sue strutture, tanti i Comuni pronti ad accogliere i profughi: si partirà dalla Valcamonica, dove già in passato simili esperimenti hanno avuto il plauso della buona riuscita, si aggiungeranno i paesi già attivi negli ultimi anni, Castegnato e Cellatica, oppure Roncadelle.

Nel lungo elenco anche la periferia bresciana, come Castenedolo, o quella valtrumplina, Lumezzane e Azzano Mella. Ma ci sarà anche il Comune di Brescia, non capofila ma quasi, ad ‘aprire le porte’ delle proprie strutture, dei propri volontari. Quasi a voler dimostrare, ancora una volta, che la solidarietà umana potrebbe essere l’unica caratteristica innata dell’uomo, ma che non può bastare, non in questa società, non queste storture.

Nel silenzio e nell’indifferenza, il Mediterraneo piange i suoi morti, “gli annegati d’Europa”. Duecento persone o forse più, giovani e bambini, inghiottiti dal mare. Un “mare chiuso”, teatro dell’ultima e tragica catastrofe sociale, nel silenzio e nell’indifferenza.

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