Cronaca

Assoldò una banda per uccidere la moglie: pena ridotta in appello

La Corte d'Appello di Brescia ha ridotto di un anno la condanna a 10 anni in primo grado a Ubaldo Tavelli, il 53enne imprenditore di Pompiano, accusato di aver ingaggiato una banda di calabresi per uccidere la moglie, simulando un incidente stradale

Pena ridotta in Appello per Ubaldo Tavelli, il 53enne imprenditore edile di Pompiano (Brescia), condannato in primo grado a 10 anni per aver ingaggiato una banda di calabresi per uccidere la moglie, simulando un incidente stradale. In tarda serata, il giudice della seconda sezione penale della Corte d'Appello di Brescia ha ridotto la pena di un anno, escludendo l'aggravante dei futili ed abbietti motivi. Confermata l'assoluzione di uno dei suoi complici calabresi; gli altri due che in primo grado erano stati assolti sono, invece, stati condannati a 8 anni.


Le motivazioni verranno depositate tra 70 giorni. Gli avvocati difensori di Tavelli hanno già annunciato ricorso in Cassazione. La banda era entrata in azione il 25 giugno del 2008: la donna era stata speronata da una Punto rubata mentre si trovava a bordo della sua Smart, senza gravi conseguenze. L'anno dopo l'uomo avrebbe tentato di ucciderla ingaggiando con 10mila euro un altro esecutore.

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