Pm10 fuori norma per tredici giorni consecutivi, ma nessuno decide

Secondo il protocollo d'intesa siglato dai sindaci dell'aria critica, al dodicesimo dovrebbe scattare il blocco della circolazione. Nessuno, come al solito, decide. A scapito, naturalmente, della salute dei cittadini

Nella giornata di San Faustino, i giorni con i valori delle pm10 al di sopra dei limiti di legge sono arrivati a tredici. Secondo quando previsto dal protocollo d'intesa siglato dai primi cittadini dell'aria critica, al dodicesimo giorno si dovrebbe ordinare il blocco della circolazione.

Ma, come al solito, regna la più totale confusione. Pomo della discordia riguarda ancora la chiusura delle strade provinciali che, per i comuni sotto i 10.000 abitanti, spetterebbe alla Prefettura.

A questo punto, sembra più una scusa a cui aggrapparsi per non decidere, forse aspettando un miracoloso evento esterno. Siamo italiani, d'altronde (San genna', facci la grazia!). Basti pensare alla recente cronaca nazionale, con l'Unione Europea che impone Monti per sopperire all'immobilismo del governo Berlusconi in mezzo alla crisi disastrosa che sta attraversando il capitalismo occidentale.

Intanto, in mattinata, Paola Vilardi, assessore all'Ambiente del Comune di Brescia, ha sondato la disponibilità dei sindaci dell'area critica per far scattare le targhe alterne da lunedì, sempre che si arrivi al diciottesimo giorno consecutivo fuori norma, indispensabile per rendere operativo il provvedimento. Dopo, probabilmente, si discuterà se nei comuni le targhe dovranno essere pari, e dispari, invece, sulle strade provinciali. Ma, forse, una soluzione è già stata trovata. Nei comuni interessati, in consiglio è stato fissato come primo punto all'ordine del giorno la danza della pioggia.

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