Brescia: picchia la moglie e si mette a giocare al computer

Allontanato dall'abitazione di famiglia un bresciano del 1959. All'arrivo della polizia ha dichiarato: "Appena restiamo soli la strangolo"

BRESCIA. Verso le 13 di sabato 25 aprile, in zona Urago Mella, una cittadina romena ha chiesto aiuto alla Polizia dopo essere stata picchiata dal marito.

Gli agenti, giunti sul posto, hanno soccorso la donna, che lamentava dolore al petto per le percosse subite. Nella camera da letto, suo marito - un cittadino bresciano del 1959 - era invece intento a giocare al computer come se nulla fosse accaduto.

La signora ha raccontato che, nell’ultimo periodo, erano stati diversi gli episodi di violenza. Dopo averlo denunciato, qualche giorno prima aveva inoltre avviato le pratiche per la separazione.

Interrogato dai poliziotti, l’uomo si è mostrato nervoso e minaccioso, dichiarando di non aver nulla da aggiungere a quanto detto dalla moglie, se non che l’avrebbe strangolata non appena fossero rimasti nuovamente soli.

Alla luce delle denunce e delle ripetute minacce, gli agenti hanno chiesto che venisse disposto l’allontanamento urgente dall’abitazione di famiglia. Sentito il giudice competente, il provvedimento è stato immediatamente notificato all’uomo, che si è trasferito presso l’appartamento della madre.

La donna ha invece rifiutato di essere trasferita in una struttura protetta con i figli (in buone condizioni di salute) ed è stata accompagnata presso il pronto soccorso.

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