Venerdì, 25 Giugno 2021
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Caffaro e Pcb: nei territori contaminati 1.200 nuovi prelievi

Arpa e Regione Lombardia vogliono indagare sul livello di contaminazione dell'area a sud del sito industriale e ridefinire il perimetro del territorio inquinato, "per sopperire ad una disattenzione dello Stato"

L'Arpa, su mandato e finanziamento della Regione Lombardia, effettuerà nuove indagini utili alla bonifica del Sito di Interesse Nazionale Caffaro, area bresciana inquinata da PCB (policlorobifenili, considerati cancerogeni). Lo ha annunciato Claudia Maria Terzi, assessore all'ambiente della regione Lombardia.

Le ricerche costeranno 554 mila euro e riguarderanno l'area a sud dell'industria Caffaro, verso la quale, ha confermato la stessa Arpa, negli anni si è diffuso l'inquinamento.

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Da venerdì, e per i prossimi 15 mesi, verranno effettuati 1.200 nuovi prelievi di terreno contaminato nei comuni di Brescia, Flero, Castelmella, Poncarale e Capriano del Colle, un'area più vasta di quella che è stata analizzata finora, e dureranno fino all'inizio del 2015. I risultati dello studio, è stato annunciato, dovrebbero essere disponibili a marzo di quell'anno.

Tra gli obiettivi quello di "definire più precisamente l'estensione dell'area di contaminazione" ha spiegato Bruno Simini, presidente di Arpa Lombardia. Tutto, ha detto l'assessore Terzi, per  "sopperire ad una disattenzione dello Stato, nonostante quelli Caffaro sia un Sito di Interesse Nazionale". "Vorrei che lo Stato - ha aggiunto - si muovesse con altrettanta tempestività".


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