Cronaca Via Milano / Via Francesco Nullo

Caffaro, Ruzzenenti ai candidati sindaco: "Partiti uniti nella bonifica"

Lo storico ambientalista chiede l'istituzione di un gruppo di lavoro che, partecipi tutti i partiti, inizi al più presto a pianificare la bonifica

“La trasmissione Presa diretta è stata una bomba mediatica che ritengo salutare,  al di là delle lamentele di chi si è sentito maltrattato. La trasmissione ha prodotto anche effetti indesiderati e qualche distorsione, ma deve essere colta come occasione per imprimere una svolta: come nel 2001 l’inchiesta di Repubblica fece emergere il problema, ora tutti hanno capito che il problema c’è ancora, dopo dieci anni, e che bisogna risolverlo".

Marino Ruzzenenti, l'ambientalista che fece emergere nel 2001 lo scandalo dell'inquinamento da Pcb causato dalla Caffaro (lo stesso intervistato da Iacona durante PresaDiretta), scrive a tutti i candidati sindaco alle prossime comunali, per chiedere l'istituzione di un gruppo di lavoro che, presieduto da un esperto e comprendente personalità da tutti i diversi partiti, inizi al più presto il processo di bonifica: "Ritengo di aver dimostrato in questi anni dei problemi in maniera seria, non ho risparmiato critiche a nessuno, ho dimostrato la mia indipendenza e penso di poter azzardare qualche proposta”.

Per Ruzzenenti, è inaccettabile innanzitutto che la bonifica venga continuamente posticipata, reiterando ogni sei mesi l'ordinanza d'allerta indirizzata ai cittadini delle zone interessate dall'inquinamento. Inaccettabile perché è seriamente a rischio la loro stessa salute: "L’ordinanza  non può surrogare la bonifica, ai cittadini si deve dare una prospettiva concreta”.

C'è poi il problema dell'enorme quantità di terreno inquinato sotto l'azienda: “Occorre un programma e un progetto di bonifica che sappia attivare risorse scientifiche, anche straordinarie, locali, nazionali e internazionali, sviluppare una ricerca innovativa. Per accedere ai fondi europei, non solo bisogna avere dei progetti di bonifica, ma anche quelli sul riuso dei terreni, su modello di quanto è accaduto nella zona della Ruhr”.

A rispondere all'ambientalista, finora, è stato Marco Fenaroli: "Ha ragione Ruzzenenti, al quale va la mia stima per il contributo che sta dando per il bene della città: l'impegno e la modalità per la bonifica deve vedere tutte le forze politiche concordi sul da farsi ed è impegno che dovrà saper durare a lungo nel tempo".


Per Fenaroli, il percorso indicato è il più efficace ed il più realistico, "perché mette il tema della bonifica su un binario autonomo e preventivamente condiviso da tutti, ponendo così la grande impresa della bonifica al riparo dalle vicende quotidiane della politica".

Si attendono nuove e concrete risposte, sospinte da una seria coscienza ambientalista e non da un opportunismo da campagna elettorale. Quella della Caffaro non deve diventare l'ennesima bolla mediatica: spente le luci dei riflettori, i residenti di Primo Maggio e Chiesanuova non restino soli nella loro battaglia quotidiana.

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