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Sosta scontata: l'opposizione dei sindaci di provincia

Gli amministratori dei comuni bresciani non ci stanno al mantenimento del prezzo attuale dei parcheggi in città solo per i non residenti, allo scopo di finanziare la costruzione del metrobus. Soprattutto quando a chi abita nel capoluogo viene concesso uno sconto del 50%

Gli amministratori dei comuni bresciani non ci stanno al mantenimento del prezzo attuale dei parcheggi in città solo per i non residenti, allo scopo di finanziare la costruzione del metrobus. Soprattutto quando a chi abita nel capoluogo viene concesso, parallelamente, uno sconto del 50%.

Il provvedimento viene definito discriminatorio, e considerano una vera e propria provocazione l’invito del sindaco Paroli a stipulare convenzioni con Brescia Mobilità e con Sintesi per ottenere tariffe scontate per i non-residenti, dato che queste hanno un costo non indifferente. Se si considerano i tagli del governo per far fronte l’attuale situazione economica, appare chiaro come sia un’ipotesi del tutto impraticabile.

A far sentire il loro scontento, sono gli amministratori di Rezzato, il sindaco di Roncadelle Michele Orlando, quello di Bovezzo Antonio Bazzani, e Mario Benetti di Botticino, il primo cittadino di Castel Mella Marco Franzini e di Concesio Stefano Retali. “I nostri cittadini - spiegano - ogni giorno vengono in città per lavorare nei negozi e negli uffici contribuiscono ampiamente ad alimentare le casse comunali”. Quindi, dato che vi portano ricchezza, perché penalizzarli in questo modo?

 

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