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Pagamento dell'IMU: tanti i dubbi dei cittadini, ecco alcuni chiarimenti

Da alcune settimane, più di 300 bresciani al giorno si sono presentati in Comune a chiedere chiarimenti. Di seguito alcune precisazioni sui dubbi più diffusi

La scadenza del 17 dicembre per il pagamento del saldo dell’IMU è confermata. Per la presentazione della dichiarazione IMU, invece, il termine è il  4 febbraio del prossimo anno, ma è possibile presentarla anche successivamente, purché entro 90 giorni dall’evento che si deve dichiarare.

Nelle ultime settimane, i cittadini bresciani si sono presentati numerosi in Comune - una media di oltre 300 al giorno, spiega l’assessore al Bilancio, Silvano Pedretti - chiedendo diversi chiarimenti sui pagamenti. Ecco i più gettonati.

Aliquote previste dal  nostro Comune:
- 2 per mille per gli immobili rurali strumentali
- 4 per mille per l’abitazione principale e pertinenze
- 9 per mille per gli immobili dati in locazione a canone concordato (art. 2 c. 3 legge 431/98)
- 10,6 per mille per tutti gli immobili che non rientrano nei casi di cui sopra (le seconde case ad esempio).

Rideterminazione dell’imposta e criterio di ripartizione della somma da versare tra Comune e Stato:
il Consiglio Comunale, con la delibera del 17 settembre, ha confermato le aliquote del 2 e del 4 per mille di cui sopra. Ha invece innalzato l’aliquota del 7,6 al 9 ed al 10,6 per i casi sopra descritti. Ciò comporta che, per tali immobili, con il versamento a saldo che si dovrà fare a dicembre sarà necessario ricalcolare l’imposta annua con la nuova aliquota e versare la differenza.

Agevolazioni:
gli immobili dati in comodato a parenti non beneficiano di nessuna agevolazione e sono soggetti all’aliquota del 10,6 per mille.

Residenti all’estero:
anche in questo caso si applica il 10,6 per mille.

Rimborsi della quota statale versata in eccedenza:
se per qualsiasi motivo viene versata una somma maggiore al Comune questa può essere rimborsata dal Comune stesso che provvede entro 90 gg., se invece la somma è versata in eccedenza allo Stato, non è possibile richiedere il rimborso al Comune.  La relativa richiesta è, pertanto, da rivolgere all’Agenzia delle Entrate.

Calcolo:
sul sito internet del Comune è disponibile un programma di calcolo dell’imposta che consente di stampare anche il mod F24 per il pagamento.

Di seguito, alcuni esempi di calcolo riferiti a un’abitazione di rendita pari a 500 euro:
 
*    Se abitazione principale l’IMU annuale è di 136 euro al netto della detrazione base di 200 euro quindi si saranno dovuti versare 68 a giugno e ora se ne dovranno versare 68 per dicembre. Si versa tutto al Comune. Per ogni eventuale figlio con età inferiore ai 26 anni si devono detrarre anche  50 euro.

*     Non abitazione principale (affittata, sfitta o in comodato ) l’imposta annua è di 890 euro (319 a giugno e 571 a dicembre: l’aumento è dovuto all’innalzamento dell’aliquota da 7,6 a 10,6    per mille). A giugno: quota Comune 160 euro e quota Stato 160 euro. A dicembre: quota Comune 411 euro e quota Stato 160 euro.

*     Se affittata a canone concordato (art. 2 c. 3 legge 431/98) l’imposta annua è 756 (319 a giugno e 437 a dicembre). A giugno quota Comune di 160 euro e quota Stato di 160 euro. A dicembre quota Comune di 277 euro e quota Stato di 160 euro.

Ricordiamo, infine, che gli uffici di piazzale Repubblica sono aperti tutte le mattine da lunedì a venerdì 9.00- 12.45 (mercoledì fino alle 14.00) e nei pomeriggi di lunedì e giovedì 14.00-15.45

Per informazioni
Tel: 030 2977671 – 2977672 – 2977674 - 2977680 – 2977687 – 2977688 – 2977659 – 2977678 – 2977685

Per prenotazioni

Tel: 030 2977662
 

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