Lunedì, 17 Maggio 2021
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Staminali: la lotta di un padre contro "una malattia che non lascia scampo"

Ennesimo caso al Civile di un giudice che dispone il trattamento su un bimbo di due anni col metodo Stamina. Il padre: "Allegro e pieno di vita, ci riempiva di gioia. Improvvisamente ha smesso di camminare"

Un bambino marchigiano di 26 mesi affetto da una grave malattia degenerativa sarà sottoposto alle terapie a base di cellule staminali adulte, contestate dall'Istituto superiore di Sanità e dall'Aifa che le ritengono pericolose per la salute.

Il trattamento, presso il Civile di Brescia, è stato disposto dalla magistratura come cura compassionevole, dopo il ricorso dei genitori di F., un bimbo che con la famiglia vive a Fano (Pesaro Urbino).

Il piccolo, fa sapere il padre attraverso l'Associazione StampaRossoblu, è affetto dal morbo di Krabbe, una malattia metabolica-neurologica autosomica recessiva. "Fino ai primi di novembre - spiega - era un bambino normalissimo, allegro e pieno di vita, e insieme a suo fratello gemello ci riempiva di gioia. Improvvisamente ha smesso di camminare. Gli abbiamo fatto fare una visita neurologica, e poi lo abbiamo portato all'istituto Meyer di Firenze. L'ospedale fiorentino e in seguito il Besta di Milano ci hanno liquidato sostenendo che non esiste alcun tipo di cura o trattamento per mio figlio: la sua malattia non lascia scampo, in pochi mesi porta allo stato vegetativo e quindi alla morte".

"Siamo venuti a conoscenza delle terapie con metodo Stamina - prosegue il genitore - e abbiamo fatto ricorso al giudice del lavoro, in base all'art. 700, per ottenere la somministrazione di cure compassionevoli". Il 6 febbraio il giudice ha ordinato agli Ospedali di Brescia di prendere in carico il minore per sottoporlo ad infusione di cellule staminali.


Il prelievo di cellule sul padre del piccolo è stato già eseguito: "presumibilmente entro metà aprile verranno reinfuse su mio figlio - dice il padre -, sperando che per lui non sia troppo tardi". F. è il secondo bambino che dalle Marche accede per via legale alle terapie a base di staminali adulte: l'altro, di San Benedetto del Tronto, ha un anno e mezzo ed è affetto da atrofia muscolare spinale.

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