Bimba mai nata, morta in grembo: sepolta senza dirlo a mamma e papà

La storia di Gaia e Stefano, della loro bimba Martina morta al settimo mese di gravidanza: avrebbero voluto il funerale, l’ospedale se ne dimentica. La rabbia dei genitori che adesso vogliono delle scuse

Foto di repertorio

Una bimba ancora in grembo, al settimo mese di gravidanza. La richiesta dei genitori di poter comunque effettuare il funerale, il personale dell’ospedale e dell’obitorio che prima accettano e poi se ne dimenticano. E la rabbia condivisa di genitori e parenti, per la piccola Martina: purtroppo mai nata. Una storia raccontata da BresciaOggi.

Uccisa da un maledetto virus: innocuo per la madre, mortale per lei. I genitori, Gaia e Stefano, che chiedono all’ospedale – il Civile di Brescia –  di sapere quando la piccola avrebbe lasciato l’ospedale per essere sepolta al cimitero. Entrambi molto religiosi, avrebbero voluto officiare la sua dipartita con un funerale.

Dall’ospedale sembra non ci siano dei problemi: ci vorrà solo del tempo. Ma i giorni passano, e anche le settimane: la piccola è stata dichiarata morta in ottobre, solo a fine novembre i genitori hanno notizie. Ma non dall’ospedale: una cognata della zia di Gaia si accorge che in Via Milano – al funerale dei mai nati che si tiene ogni tre mesi circa – viene celebrata anche la morte di Martina.

Inevitabile la rabbia dei genitori: una chiamata in ospedale, poi una ‘visita’ sul posto in obitorio. Il personale riconosce l’errore: nonostante la richiesta, non avrebbero trascritto i contatti telefonici della coppia nell’apposito registro. E così non hanno più fatto sapere niente a Gaia e Stefano.

Martina in qualche modo il suo funerale l’ha avuto, grazie alla collaborazione di un frate dei Cappuccini di Via Milano. E la giovane coppia dal cuore spezzato – lei ha 27 anni, lui 30 – ora vorrebbe soltanto una cosa: che gli venga chiesto scusa.

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