«Prova a prendermi», anche Brescia ha il suo Leonardo Di Caprio

L'indagine contro un truffatore denominata "Prova a prendermi" è iniziata nel maggio 2011. All'arrivo degli agenti, l'uomo è scappato dall'abitazione lasciando accesa la televisione sul film di Steven Spielberg

L’indagine denominata “Prova a prendermi” è iniziata nel maggio 2011. Il nome dell’operazione è stato “ispirato” dalla scena che gli agenti si sono trovati di fronte una volta entrati nell’abitazione per eseguire la seconda perquisizione in un mese nei confronti di un uomo autore di numerose truffe ai danni di commercianti bresciani.

Sulla tv accesa, il lettore DVD riproduceva il famoso film “PROVA A PRENDERMI” con Leonardo di Caprio (la storia di un famoso truffatore statunitense sfuggito per anni agli investigatori e resosi responsabile di centinaia di ingegnose truffe).

L’inchiesta nasce da una serie di denunce giunte negli uffici della Sezione di Polizia Postale da parte di commercianti frodati da un distinto signore quarantenne, che si presentava ai negozianti a bordo di vistose auto di lusso e con abbigliamento griffato. L’uomo, con grande affabilità riusciva a carpire la fiducia dei commercianti dichiarando di essere un operatore finanziario di grosse società.

Solitamente l’uomo effettuava il primo acquisto pagando in contanti e dopo qualche giorno si ripresentava effettuando un ordine più impegnativo che pagava con assegni che poi si rivelavano “scoperti”; in una circostanza consegnava due assegni postali dell’importo di € 50.000 la cui copertura sembrava garantita da POSTE ITALIANE con un’attestazione vidimata da un particolare timbro, identico a uno sottratto qualche mese prima ad un ufficio postale di Brescia.

Come tutti i truffatori che si rispettino anche il quarantenne C.O. si era reso irreperibile, ma veniva rintracciato grazie ai dati forniti da un commerciante truffato che aveva preso il numero di targa di una lussuosa PORCHE CAYENNE utilizzata dal malvivente e risultata in noleggio.

Nella dimora dell'uomo sono stati rinvenuti decine di orologi preziosi d’epoca, assegni postali e bancari associati a conti correnti chiusi da anni ed il timbro postale utilizzato per le frodi. Parte degli oggetti rinvenuti sono stati già restituiti ai commercianti frodati. Ancora in corso accertamenti da parte degli investigatori al fine di individuare ulteriori vittime dei raggiri del sedicente Promotore Finanziario.  
 

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