Cronaca

Brescia all'avanguardia con il nuovo servizio di Radiologia Mobile

A Desenzano del Garda la proclamazione (quasi) ufficiale di un nuovo servizio dedicato ai tanti pazienti impossibilitati a muoversi. Con un solo e grande intento: "Servire le persone e aiutare i pazienti"

Quando un semplice incontro formativo si trasforma in una piccola proclamazione, la proclamazione di un nuovo servizio ospedaliero mobile che dal gennaio 2012 sarà operativo su tutto il territorio bresciano. Nell’aula magna dell’ospedale di Desenzano del Garda, davanti a studenti, medici e operatori del settore, l’anteprima si può dire ufficiale del nuovo servizio di radiologia mobile o domiciliare, un servizio a domicilio che darà la possibilità di ottenere un esame e un referto radiologico anche a quei pazienti impossibilitati al movimento. Anziani, disabili in genere, persone dai sensibili disturbi psichici, pazienti traumatizzati o allettati.. per un totale che raggiunge il 5% dei pazienti che accedono normalmente agli ospedali.

“Siamo di fronte a un progetto davvero innovativo, una cosa che in radiologia non siamo certo abituati a vedere – commenta il presidente del Collegio dei Tecnici di Radiologia della Provincia di Brescia, il dottor Luigi Peroni – che potrà avere un impatto molto favorevole dal punto di vista sociale, per i cittadini”. Sono molti i vantaggi da evidenziare, dal risparmio meramente economico (evitando il trasporto in ospedale del paziente coinvolto) a quello dedicato al paziente stesso, che eviterebbe così i rischi di contagio, i traumi per i movimenti bruschi o dolorosi, le lunghe attese dei reparti ospedalieri.

Nasce così l’Associazione di Assistenza Domiciliare Integrata: “Stiamo ponendo le basi per il futuro, e Brescia e Provincia ne sono la prima avanguardia – continua Peroni – Oggi a Desenzano nasce qualcosa di innovativo e totalmente volontario, riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale e che offre un servizio a domicilio riservato a quelle tipologie di pazienti che non possono raggiungere l’ospedale. E che permetterà a molti giovani di mettersi in gioco e di fare qualcosa di veramente utile per il sociale, una grande opportunità di crescita non solo professionale”. Già praticamente deciso l’organismo direttivo, con Gilberto Contrini alla presidenza, la segretaria Carla Sberna e il responsabile per la Protezione Civile Nicola Stanga.

Perché proprio con la Protezione Civile potrà nascere un’utile collaborazione, approfittando così della miniaturizzazione delle nuove tecnologie e dei nuovi impianti radiologici per integrare i servizi del Terzo Settore e del volontariato. Verranno utilizzate ambulanze radiologiche opportunamente attrezzate, dotate di un tubo radiogeno e di un sistema di trasmissione delle immagini, oltre a un collegamento in tempo reale (con un computer su linea protetta e software particolare) con il medico radiologo. Il servizio completo, composto da esame, stampa e referto firmato, potrà essere risolto in poco più di un quarto d’ora.

Dopo una prima tappa bresciana un incontro desenzanese, e poi un’altra serie di convegni a Chiari, a Esine, a Iseo. “Un percorso itinerante molto importante – prosegue Peroni – per mettere a disposizione tutte le informazioni e tutta la nostra esperienza in tutti quegli ospedali che non sono forniti di tali tecnologie”. Con una doverosa precisazione: “Noi non siamo i concorrenti di nessuno, noi vogliamo solo tener fede al nostro mandato. Servire le persone e aiutare i pazienti”.

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