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Cronaca

L'incubo di una bimba di 10 anni: obbligata a fare sesso con il nonno

Sentenza di primo grado del tribunale

L'incubo stavolta si nascondeva tra le mura di casa. Del nonno. Accusato di molestie e violenze nei confronti della nipotina, che all'epoca dei fatti aveva soltanto 10 anni: l'uomo, 75 anni e residente a Brescia, è stato ora condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi di reclusione. Ma farà probabilmente ricorso in appello, in quanto dal primo all'ultimo avrebbe negato ogni addebito. Anche la moglie ha sostenuto la sua tesi. Ma non così il tribunale e i giudici della prima sezione penale presieduta da Roberto Spanò.

La sentenza in tribunale

La sentenza accoglie, almeno in parte, le richieste dell'accusa: il pm aveva proposto 8 anni di carcere, sono diventati cinque e mezzo. A denunciare quanto sarebbe accaduto in quella casa è stata proprio la nipotina, nel 2019 (oggi è quasi maggiorenne). Da quella denuncia sono scattate le indagini, arrivate poi al processo che in primo grado si è concluso mercoledì. Ma che come detto probabilmente continuerà in appello.

Le accuse della bambina

Il 75enne è un nonno acquisito: ovvero è il padre dell'ex marito della mamma della bambina. Non sarebbe stata l'unica a frequentare la casa dei nonni, a quel tempo: con lei, spesso, anche il fratello e la sorella. Ma è solo e soltanto con lei che l'uomo avrebbe allungato le mani, anche costringendola consumare rapporti più o meno approfonditi anche nel lettone. Queste le accuse pesantissime mosse dalla ragazza. Confermate in sede giudiziaria, negate dall'imputato. 

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