Mamma e bimba morte prima del parto: medici accusati di omicidio colposo

Non avrebbero fatto nulla per salvarla: così gli inquirenti a conclusione delle indagini preliminari sulla morte di Giovanna Lazzari al Civile di Brescia. I nomi dei due medici indagati

Buccheri e Prefumo in quei giorni non avrebbero considerato i sintomi di una probabile setticemia: la febbre di mamma Giovanna sarebbe stata dunque “giustificata” come una semplice infezione virale.

Non solo: avrebbero in seguito trascurato o sottovalutato il percorso diagnostico con cui i casi di setticemia andrebbero riconosciuti. Alla donna infatti solo questo sarebbe stato diagnosticato: febbre alta e gastroenterite. Quando invece le cose poi sono andate molto peggio.

E ancora, i medici Emilia Buccheri e Federico Prefumo si sarebbero addirittura disinteressati della giovane mamma, dimostrando così “negligenza e imperizia”. Giovanna Lazzari sarebbe stata affidata ad un'ostetrica senza esperienza, nonostante le sue condizioni si fossero aggravate.

Nonostante ormai, scrivono gli inquirenti, ci sarebbero stati tutti gli elementi per riconoscere uno shock settico, con tutte le conseguenze del caso. Non avrebbero fatto invece nulla, per salvarla: nemmeno per provarci.

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