Visitatori gonfiati alla mostra su Matisse: la Procura indaga per truffa

Dopo l'arrivo dei dati SIAE, per la Procura di Brescia si è di fronte a un possibile caso di "truffa": Artematica avrebbe gonfiato il numero dei visitatori per ottenere i 2,3 milioni di euro previsti da contratto

Se reato c'è stato, si tratta di truffa. Per la procura di Brescia, che aveva aperto un fascicolo modello "45", ovvero senza ipotesi di reato, sul caso Matisse, dopo l'arrivo dei dati SIAE sono emersi "aspetti che potrebbero configurare un reato": quello di una truffa, appunto, ai danni della Fondazione Brescia Musei.

Infatti, gonfiando il numero dei visitatori, Artematica avrebbe ottenuto l'intero compenso come da contratto: 2,3 milioni di euro.

Tra le prossime mosse del procuratore Fabio Salamone, titolare dell'inchiesta, si aspetta la convocazione di Andrea Brunello, padrone assoluto di Artematica, e quella di Andrea Arcai come persona informata sui fatti.


 

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