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Imprenditore ucciso: la «guerra» per aggiudicarsi le auto finite all’asta

All'asta la flotta di auto della Bozzoli srl. Presenti la moglie dell'imprenditore scomparso, che ha acquistato solo una vettura, e il fratello Adelio, che si è aggiudicato 4 macchine

E' stata un'asta al rialzo quella che ha aveva per oggetto il parco macchine della fonderia di Marcheno, dove nell'ottobre del 2015 è sparito Mario Bozzoli. La vendita si è tenuta martedì nella studio del notaio Mario Mistetta: 15 le auto, 93 le offerte e guadagni ben più cospicui rispetto alla base d'asta: circa 50 mila euro in più. 

Da una parte i parenti di Mario, mossi dalla volontà di conservare alcune delle auto con le quali hanno anche un legame affettivo. La moglie dell'imprenditore scomparso, Irene Zubani, il fratello Adelio con la consorte e il figlio Alex: tra di loro nessuno sguardo e nemmeno una parola.  

Dall'altra comuni cittadini, smaniosi sia di fare affari, sia di mettere le mani sulle vetture legate al giallo di Marcheno. Solo due delle 15 vetture non hanno ricevuto offerte: la Bmw X5 del 2011 di Mario Bozzoli (base d'asta 4.000 euro) e la Porsche Cayenne usata dal nipote Giacomo (base d'asta 37 mila euro).

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