Cronaca

Terremoti a Brescia: ecco la mappa delle zone più a rischio

La mappa delle zone più a rischio terremoto della città di Brescia: l'esito dello studio di microzonazione commissionato dal Comune e cofinanziato con Regione Lombardia

Una città divisa in due, anzi in tre. La parte ovest, fatto salvo per qualche rara eccezione, che rientrerebbe nella classe di rischio 2: in campo edilizio, si può costruire con “modeste limitazioni”. Poi c' la parte centrale, insomma il centro storico e la zona sud: classe 1, “senza particolari limitazioni”. Infine la zona 'rossa', o meglio gialla: la parte più a est della città – ma con qualche 'puntino' anche all'estremo occidente – dove i progetti di costruzione dovrebbero essere sottoposti a “gravi limitazioni”.

Questo l'esito dello studio di microzonazione sismica allegato al Pgt del Comune di Brescia, e pubblicato sulle pagine del Giornale di Brescia. L'intera città è stata fatta a 'pezzi', microzonata appunto: dallo studio nasce una Carta, si scrive con la C maiuscola, che detta le prescrizioni su dove sarebbe meglio costruire, e soprattutto come.

Un lavoro non da poco: il Comune di Brescia ha una superficie che supera i 90 chilometri quadrati, per analizzare tutta la città sono serviti una cosa come 800 punti d'indagine. Lo studio, cofinanziato con la Regione, è stato eseguito dai geologi Davide Gasparetti e Gianantonio Quassoli. Queste le zone considerate più a rischio, da bollino rosso: Mompiano e Sant'Eufemia, le porte della città.

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