La 'ndrangheta a Brescia: prestanome rapito e massacrato

La spedizione nella centralissima via Moretto. Portato sul Mella, è stato massacrato con calci, pugni e una mazza da baseball

La mazza da baseball con cui è stata colpita la vittima

Si è trattato di una vero e proprio agguato di stampo mafioso, messo in atto nelle prime ore del 6 novembre scorso nella centralissima via Moretto di Brescia, quello che ha portato al sequestro di una persona ad opera di un commando di sei persone.

SEQUESTRO VIA MORETTO: LE FOTO

Per costringerla a continuare nel suo ruolo di rappresentante legale quale mero prestanome riconducibile a due persone ora indagate, la vittima - un calabrese che vive a Roncadelle - poco prima di entrare in una banca è stata caricata a forza su un furgone e trasportata in una zona isolata.

L'indagine della Squadra Mobile, denominata "Hazard", è stata avviata a seguito della segnalazione di un passante che, trovandosi casualmente a passeggiare in via Orzinuovi lungo la pista ciclabile che costeggia il Mella, notava l'uomo inerte a terra con ferite alla testa e il volto ricoperto di sangue. Privato della libertà di movimento, era stato colpito con una mazza da baseball, pugni e calci, infine minacciato con una pistola puntata alla tempia.

OPERAZIONE HAZARD:
IL VIDEO DELLA POLIZIA DI STATO

Dalle indagini è emersa la responsabilità di alcuni malviventi di matrice 'ndranghetista, già gravati da precedenti penali e capaci di organizzare delitti e atti intimidatori per affermare la propria supremazia nel Bresciano.

Sei persone sono finite in carcere. Gli indagati, tutti d'origine calabrese ma residenti nella nostra provincia, dovranno rispondere dei reati di lesioni personali, rapina, estorsione e sequestro di persona. Tre di loro sono accusati anche del tentato incendio di un capannone a Mairano.

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