Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Droga e armi, rissa durante un funerale: regolamento di conti tra bande mafiose

Si è concluso con due condanne e tre assoluzioni il processo propedeutico all'operazione "Eiye 2", che aveva portato all'arresto di cinque persone legate alla mafia locale nigeriana

Undici indagati, cinque arrestati ma solo due condannati: si chiude così (almeno per ora) la vicenda legata al gruppo Eiye, la mafia nigeriana attiva anche nel Bresciano, e soprattutto in città. Una storia che comincia da lontano: in origine Eiye era una confraternita studentesca, poi trapiantata in Italia e in Spagna ma per gestire armi, droga e prostituzione.

La prima serie di arresti a Brescia risale al 2007, la prima volta che la Questura riuscì a scalfire quella che era stata definita la “cupola nigeriana”. Pochi anni più tardi, la seconda grande operazione (denominata “Eiye 2”), che ha portato infine agli undici indagati. E adesso condanne e assoluzioni.

I due condannati sono accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso: per loro cinque anni di carcere. Questi i nomi: Charles Igiebor, 37 anni e conosciuto anche come “Charlie Bergamo”, e Kennedy Agahowa, che di anni ne ha 47 e nel settore era chiamato semplicemente “Ken”.

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