Stamina, Vannoni: "A Brescia 150 persone in lista d'attesa"

Per il presidente della Stamina Foundation, "si tratta di persone che hanno di fronte qualche mese di vita"

Ci sono 150 persone in lista di attesa all'ospedale di Brescia, otto sono morte senza aver potuto ricevere cure. Si tratta di persone che avevano ricevuto l'autorizzazione dal Tribunale": lo ha detto il presidente della Fondazione Stamina, Davide Vannoni, al termine di un incontro all'Aquila.

"Si tratta di persone che hanno di fronte qualche mese di vita" ha continuato Vannoni, il quale in riferimento alle sentenze dei tribunali italiani che hanno autorizzato cure con il metodo Stamina bypassando lo stop del ministero della Salute, ha spiegato che "se dovessi dare un titolo a queste vicende giudiziarie, direi 'le vite d'inchiostro', perché la speranza di salvezza di un bambino o la morte dipende dalla frase che chiude la sentenza del giudice".

Il riferimento è alla sentenza del giudice del tribunale dell'Aquila, che ha stabilito che Noemi può usare cellule di altri donatori già presenti nell'ospedale di Brescia, "il che permette a Noemi di passare avanti ad altri pazienti che non hanno nella sentenza quella frase".

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Vannoni ha aggiunto se sia "lecito che la vita di un bambino sia legata a una frase in fondo a una sentenza" e sullo stop decretato dal ministero su Stamina, ha osservato che "è in atto una guerra sulla scelta del tipo di laboratorio, farmaceutico o centro trapianti, oltre al fatto che ci sono dietro interessi giganteschi".

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