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Foto d'archivio

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Lavoratori in nero per confezionare abiti e panettoni: sospese 7 aziende

Riscontrate irregolarità in quasi tutte le attività controllate. Scovati 19 lavoratori in nero ed elevate multe per oltre 150mila euro

Il fenomeno del lavoro nero, almeno della nostra provincia, è trasversale e coinvolge le aziende operanti nei settori più disparati. Il dato emerge dalle ispezioni effettuate nelle ultime settimane dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro. I controlli a tappeto hanno infatti interessato le imprese che si occupano di edilizia, trasporti, ristorazione, ma pure laboratori tessili e dolciari e quasi tutte le verifiche -22 in totale- hanno fatto emergere irregolarità.

La situazione più grave in un laboratorio di confezioni, gestito da cittadini di nazionalità cinese, che è finito sotto sequestro.  All'interno sono stati scovati ben 5 lavoratori sprovvisti del regolare contratto di lavoro: 4 di loro non avevano nemmeno i documenti personali e il regolare permesso di soggiorno. La titolare è stata denunciata per aver impiegato clandestini e sono state contestate sanzioni penali ed amministrative per un totale di 65mila euro. L'attività è stata ovviamente sospesa.

Nel corso delle altre ispezioni sono stati controllati 124 lavoratori, di cui 14 sono risultati in nero. Sono quindi state adottate 6 sospensioni dell’attività imprenditoriale nei confronti di altrettante aziende. Imprese che, dopo i controlli, hanno immediatamente provveduto ad assumere regolarmente i lavoratori, stipulando con gli stessi un contratto della durata di almeno 3 mesi. Non solo: per riaprire l'attività hanno dovuto pagare le multe, il cui totale supera 100 mila euro.

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