Cronaca Centro / Viale della Stazione

Condannato all'ergastolo per aver ucciso un uomo, le manette scattano in stazione

Arrestato un 24enne pakistano: era scappato a Brescia proprio per evitare il carcere. Ad incastrarlo un controllo della Polizia Ferroviaria alla stazione di Brescia.

Aveva lasciato il Pakistan in fretta e furia proprio per schivare una pena pesantissima: le autorità pakistane lo avevano infatti condannato al carcere a vita per omicidio volontario. Una latitanza durata anni e trascorsa in buona parte alle porte della nostra città, dove viveva da tempo e non clandestinamente. Il killer, che ha solo 24 anni, aveva infatti ottenuto un regolare permesso di soggiorno.

Ricercato dall'ottobre del 2017, le manette per lui sono scattate lo scorso sabato. Merito dei controlli minuziosi e approfonditi della Polizia Ferroviaria di Brescia. Agli agenti non è infatti sfuggito il nervosismo del ragazzo, che alla vista degli uomini in divisa ha cercato di guadagnare velocemente l'uscita della stazione cittadina. Fermato e controllato: all'apparenza sembrava tutto in regola. Il 24enne pakistano era in possesso di un regolare permesso di soggiorno, ma la Polfer ha comunque deciso di approfondire le verifiche, scoprendo che su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità pachistane il 18 ottobre del 2017: all'epoca l'uomo aveva già regolarizzato la sua posizione nel nostro Paese.

Un omicidio efferato quello per cui il 24enne è stato condannato nel suo paese d'origine: avrebbe fatto parte del commando di 6 persone che nel 2014 uccise un uomo a colpi di Kalashnikov. In attesa dell'estradizione in Pakistan, dove dovrà scontare l'ergastolo, per lui si sono aperte le porte del carcere di Brescia.

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