Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Voleva arruolarsi nell'Isis: fermata la figlia di un imprenditore bresciano

La donna bresciana indagata per arruolamento con finalità di terrorismo © Bresciatoday.it

Non sarebbe stato di certo il primo foreign fighter “made in Brescia”: tutti ricordano il caso di Anas El Abboubi, il giovane di Vobarno probabilmente morto in Siria combattendo per lo Stato Islamico.

Oggi, martedì 7 giugno, la Digos ha però fermato la prima bresciana convertita alla causa del Califfato. E non si tratta di una migrante di seconda generazione, come spesso accade, ma della figlia di un imprenditore italiano, sposata (con rito islamico) dal 2010 con un cittadino tunisino di 30 anni e poi convertitasi all'Islam.

La bresciana, che vive indossando il burqa, da circa due anni aveva espresso la sua volontà di partire per la Siria: era quindi tenuta d’occhio dagli uomini della Questura ed è ora indagata per arruolamento con finalità di terrorismo. Il marito, grazie all’intervento del Viminale, è stato espulso dall’Italia: non potrà tornarci per i prossimi 10 anni. AGGIORNAMENTO - Ecco le frasi shock: “Sono pronta a morire”

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