Tragica morte lungo i binari: "Mi hanno detto di sganciare, e io l'ho fatto"

La notte della tragedia sui binari: un errore di "misura", la motrice che deve tornare indietro, il carrello che viene sganciato. La ricostruzione dei fatti, in attesa della testimonianza di Francesco Fusari

Si tratterebbe della soglia da cui, da quel momento in poi, sarebbero scattati i passaggi a livello. Da qui la scelta di fare un passo indietro, tornare sui propri passi con la motrice dopo aver disattivato il meccanismo automatico dei passaggi a livello. Sganciando anche il carrello che risulterà poi essere fatale.

Una pendenza microscopica, il 10 per mille, il peso di quelle tonnellate di ferro, poi la maledetta sfortuna: in pochi attimi quel carrello ha raggiunto i 60 chilometri all'ora. Troppo veloce per essere evitato, per saltare giù in tempo dalla motrice.

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Nonostante le grida di Barcellini, il suo tentativo di fermare il carrello in movimento. Impossibile senza la "staffa", il freno, il cuneo in metallo che avrebbe potuto fermare la sua folle corsa. Ma non c'è stato niente da fare.

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