Tragica morte lungo i binari: "Mi hanno detto di sganciare, e io l'ho fatto"

La notte della tragedia sui binari: un errore di "misura", la motrice che deve tornare indietro, il carrello che viene sganciato. La ricostruzione dei fatti, in attesa della testimonianza di Francesco Fusari

“Mi hanno detto di sganciare il carrello. E io l'ho fatto”. Questo quanto avrebbe dichiarato Sperandio Barcellini, l'operaio di 58 anni di Ferrovie Nord sopravvissuto alla tragedia del 22 ottobre scorso, sulla Brescia-Iseo-Edolo, tra Rodengo Saiano e Castegnato, dove ha perso la vita il 34enne Nicola Franchini di Iseo.

Il suo collega, il 32enne Francesco Fusari, si sarebbe risvegliato dal coma farmacologico: dovrà essere ancora operato – avrebbe riportato profonde lesioni a gambe e bacino – prima di essere interrogato.

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La sua testimonianza potrebbe essere davvero decisiva per capire come è andata. Si sarebbe trattato di un errore umano. I due a bordo della motrice, al lavoro in notturna per agganciare un carico di ferro e materiale da manutenzione, avrebbero superato il cosiddetto “limite”.

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