Brescia, inquinamento e ambiente: i tumori infantili aumentano dell'8% annuo

Nel 2011 nel Bresciano i carcinomi infantili sono cresciuti dell'8% rispetto all'anno precedente. Ogni anno si registrano in tutto 25/30 nuovi casi. Secondo gli esperti, il dato è da attribuirsi all'inquinamento ambientale

Nel 2011, in provincia di Brescia, i tumori infantili sono cresciuti dell'8% rispetto all'anno precedente. Ad aumentare sono soprattutto i carcinomi nel primo anno di età. Il dato è allarmante, dato che conferma il rapporto tra tumore e inquinamento ambientale: a pochi mesi dalla nascita, la malattia non si può di certo attribuire a sbagliati stili di vita, quindi la causa si deve cercare in qualcosa accaduto durante la gravidanza.
Di questa vera e propria emergenza, se ne è parlato nell’incontro «Ambiente, salute, qualità della vita a Brescia» a palazzo San Paolo da Azione Cattolica.

Nel bresciano si registrano ogni anno 25/30 nuovi casi di carcinomi infantili. E questo aumento è dovuto al fatto che «l’ambiente interagisce con il corredo genetico delle persone», spiega Alberto Arrighini, responsabile del Pronto Soccorso pediatrico agli Spedali Civili di Brescia.
L'inquinamento di aria, terreno e falda acquifera del nostro territorio è tra i più allarmanti d'Italia. L'aria respirata, con le polveri sottili continuamente fuori norma, sta facendo crescere in modo esponenziale anche il numero di bambini che presentano malattie allergiche e respiratorie.

Per combattere il fenomeno, bisogna ridurre «le fonti di inquinamento che derivano da auto e impianti industriali», spiega ancora Arrighini. Un'ovvietà, direte. Ma dato che nessuno, nel mondo politico, muove mai un dito in proposito, forse è giusto ripeterlo: continuando a martellare sullo stesso chiodo, non si sa mai che a un certo punto venga giù la parete.

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