Cronaca

Boom di ricoveri per l’influenza: a Brescia il doppio del 2014

I dati dell'ASL di Brescia quando mancano poche settimane alla chiusura della stagione influenzale: una trentina i ricoverati, non sono poi mancati i decessi "sospetti". In Veneto addirittura 22 morti, in Italia quasi 9000

Potrebbero essere addirittura una trentina i bresciani ricoverati in rianimazione con grave insufficienza respiratoria a causa dell’influenza invernale. I dati, raccolti dal Corriere Brescia, raccontano di un aumento dei casi rispetto allo storico: lo scorso anno solo 13 persone sono state ricoverate in ospedale, quest’anno più del doppio. E non sono purtroppo mancati i decessi "sospetti", soprattutto tra gli anziani, di cui però non sono ancora disponibili i dati ufficiali.

La causa dell’impennata sarebbe dovuta alla diffusione di diversi tipi di virus: due di questi sarebbero ancora in circolazione, stanno ‘tirando le ultime’ ancora per un paio di settimane. La conferma arriva dall’Asl di Brescia, che definisce la stagione influenzale appena conclusa come “più severa” rispetto agli anni passati.

Calano poi le vaccinazioni, a Brescia come in tutta Italia. Conseguenza diretta di quella ‘sindrome’ da paura delle punture, che ha seguito lo scandalo (poi smentito) del vaccino Novartis per qualche mese considerato la causa di alcune morti. In molti hanno preferito non vaccinarsi, ecco perché il ‘contagio’ si è fatto più esteso.

In tutta la penisola, scrive ancora il Corsera, le vaccinazioni sarebbero calate quasi del 30%, e il lungo elenco dei decessi sarebbe arrivato a sfiorare quota 9000 unità. Anche i ‘vicini’ non se la passano meglio: in Veneto si contano ben 22 morti.  

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