Trovato morto in una pozza di sangue, si esclude la morte violenta

In Via Mazzucchelli s’indaga sulla morte di Pierangelo Bornati, il 45enne trovato senza vita nella sua abitazione. Era in una pozza di sangue: i risultati dell'autopsia

Pierangelo Bornati assieme alla moglie

Il cadavere ha un volto e un nome, un passato e un’identità. Pierangelo Bornati aveva solo 45 anni, è stato trovato senza vita nella sua casa di Via Mazzucchelli, in una pozza di sangue e con una profonda ferita alla testa. Abitava all’ultimo piano, poteva essere morto da giorni. A dare l’allarme una vicina di casa, una donna che abitava nello stesso condominio. Ma che mai avrebbe pensato che al piano di sopra si fosse consumata la tragedia.

E’ stato il rumore dell’acqua che continuava a scorrere a far arrivare sul posto i Vigili del Fuoco e una pattuglia della Polizia Locale di Brescia. Forse un rubinetto lasciato aperto, per tutto il weekend. Anche Pierangelo Bornati sarebbe rimasto in casa per tutto il weekend, probabilmente già morto. Sono state rese note le prime indiscrezioni riguardanti l'autopsia: in attesa degli esami tossicologici a questo punto già si escluderebbe la morte violenta. Si tratterebbe dunque di una morte accidentale. 

Bornati era sposato con Olga Zaytseva, russa biondissima, con loro viveva anche il figlio di lei, il 18enne Emil. Pare che tra marito e moglie i rapporti fossero parecchi tesi: continui litigi, la Polizia che avrebbe bussato alla loro porta ben più di una volta. Da un paio di settimane Olga aveva lasciato la casa. Insieme gestivano una specie di enoteca vecchio stile, 'La Bottega della Gioia', un negozio che vendeva vino anche sfuso. Ma in quel negozio Bornati non si sarebbe fatto vedere da mesi.

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Sono solo parole, per adesso. Ci sono quelle del ricordo, di Pierangelo Bornati. I vicini e gli abitanti del quartiere le descrivono come un uomo gentile e sorridente, anche se un po’ solitario. Lo si vedeva spesso passeggiare da solo, accompagnato dal suo bassotto.  

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