Rifiuti campani e siciliani bruciati a Brescia: 100mila tonnellate ogni anno

Il decreto Sblocca Italia che dirotta i rifiuti del Sud Italia verso gli inceneritori lombardi: a Brescia 100mila tonnellate in più ogni anno in arrivo da Lazio, Sicilia e soprattutto Campania

Quasi 100mila tonnellate di rifiuti, anche speciali, e che arriveranno dalle Regioni più a ‘rischio’ del Sud Italia per essere bruciati nell’inceneritore di Brescia. Questo quanto previsto dal decreto ‘Sblocca Italia’, capitolo rifiuti: una scelta quasi obbligata, onde evitare sanzioni salatissime da parte dell’Unione Europea.

Lo racconta il Corsera. Più di un milione di tonnellate di rifiuti ‘extra’ in arrivo da Lazio, Sicilia ma soprattutto Campania. E che saranno smaltiti tutti in Lombardia, in una decina di diversi impianti da Bergamo a Sesto San Giovanni, da Trezzo sull’Adda a Como.

Al lungo elenco ovviamente non manca Brescia. Dove a partire probabilmente dal 2016, ma forse addirittura già dalla prossima estate, la quota dei rifiuti bruciati crescerà circa del 10%, fino a raggiungere (e superare) le 800mila tonnellate all’anno.

Avvicinandosi sempre più al suo massimo carico termico, fissato in un milione di tonnellate. Ma di cui solo un terzo potranno essere rifiuti speciali: comunque una quota considerevole, quasi 270mila rispetto alle 800mila tonnellate già previste. 

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