Cronaca

Si inaugura la metro, ma niente parcheggi e studenti in autobus

L'abbonamento integrato urbano ed extraurbano, utilizzato da molti studenti della provincia, non sarà valido per l'accesso alla metro. Casazza l'unico parcheggio di interscambio terminato

"Visto che Comune e Provincia devono ancora trovare una intesa per la ridefinizione delle tariffe integrate urbane ed extraurbane, i quasi sei mila di studenti provenienti dalla provincia, che dispongono di un abbonamento integrato con la rete urbana di Brescia trasporti, potranno utilizzare la metropolitana?" Questa è la domanda che si pone Dario Balotta, Responsabile trasporti Legambiente della Lombardia.

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Stante così le cose, infatti, non sarà possibile a chi è in possesso di un abbonamento integrato  di usare la nuova infrastruttura: "Dopo aver speso quasi un miliardo e con i pesantissimi costi di gestione previsti - incalza ancora Balotta - c’è da chiedersi a quale logica corrisponde la scelta di non rendere possibile, da subito, l’utilizzo del Metrobus ai possessori di un abbonamento integrato urbano ed extraurbano".

Se si interrogano  gli uffici delle autolinee extraurbane, sembra che tale possibilità non sia infatti possibile, mentre per Brescia Trasporti non è necessario usare il Metrobus essendo inalterata la rete di superficie. Per questo titolo di viaggio, va ricordato,  gli studenti provenienti dalla provincia pagano un supplemento obbligatorio di 6 euro per il tragitto urbano.  

"Perchè tenere  scarico il Metrobus  e costringere gli abbonati a  prendere ancora i mezzi di superficie, come se il Metrobus non esistesse, sapendo che gli stessi dovranno progressivamente essere ridotti e ridisegnati?  Stanno venendo a galla  enormi problemi che riguardano il futuro dello sfruttamento di una infrastruttura  che è stata collocata in un contesto sbagliato".

All'indomani dall'inaugurazione ufficiale, diversi nodi gestionali che andavano sciolti prima dell’entrata in servizio sembrano ora venire al pettine. Come ad esempio i parcheggi non ancora ultimati nelle grosse stazioni di interscambio, se si esclude quello di Casazza, dove ne sono stati creati in tutto 166.

In una qualsiasi città europea l’apertura della metropolitana corrisponde al riordino delle linee di superficie, degli orari di bus e dei treni e all’apertura dei parcheggi di interscambio. Così non è avvenuto da noi. Per Balotta, "il dilettantismo impera e le perdite economiche aumenteranno vertiginosamente. Ed il risultato sperato, di trasferire passeggeri dall’auto al trasporto pubblico, cosi facendo, resterà solo una speranza".

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