Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

I figli frequentano la stessa scuola, poi inizia l'incubo: stalking e inseguimenti

Imprenditore bresciano a processo: una mamma lo accusa di stalking. Per l'accusa le avrebbe posizionato un localizzatore gps sulla macchina

Imprenditore bresciano a processo per stalking: per mesi avrebbe pedinato una donna nemmeno conosciuta davvero, ma solo “avvistata” in quanto i figli frequentano le stessa scuola. La donna, 44 anni, era da tempo preoccupata e aveva raccontato i suoi sospetti anche al marito: l'imprenditore, 61 anni, l'avrebbe infatti seguita più volte in auto, e addirittura avrebbe mandato in avanscoperta le sue figlie per ottenere informazioni sulla famiglia. I fatti si sarebbero verificati in città.

Un rilevatore gps nascosto sull'auto

Nella primavera di quattro anni fa è scattata la denuncia. Il motivo? Il 61enne avrebbe piazzato un localizzatore gps sull'auto della donna. Se ne sarebbe accorta lei stessa, dopo averlo visto avvicinarsi alla vettura. A smascherare il rilevatore sarebbe stato il suo meccanico, solo poche ore più tardi. E' l'episodio limite, quello che appunto convincerà la donna a denunciare il suo stalker.

Ora finito a processo: mercoledì in tribunale è stata ascoltata la presunta vittima, il prossimo autunno toccherà a lui dare la propria versione. Nel frattempo, tra i tanti episodi da verificare, ne emerge anche un altro, inquietante: “Avevo paura per mio figlio, temevo volesse rapirlo”, avrebbe riferito ancora la donna in tribunale.

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