Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Incoronato a Brescia il Miglior pasticcere 2012: il toscano Paolo Sacchetti

Premiato "per l'alta professionalità, la passione e la costante ricerca della Qualità che lo contraddistingue"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

pasticcini-2Brescia. E' toscano il pasticcere dell'anno 2012. Ad eleggere Paolo Sacchetti come miglior pasticcere, sono stati i cinquantanove maestri dell'arte bianca, riuniti nell'associazione A.M.P.I. (Accademia Maestri Pasticceri Italiani), presieduta da Gino Fabbri, e presenti oggi, 6 novembre, al Simposio annuale che si è svolto a Brescia, presso Villa Fenaroli.

Paolo Sacchetti, poco più che cinquantenne, fiorentino di nascita, vive e lavora a Prato dove gestisce con la famiglia la "pasticceria, caffè Nuovo Mondo". Una piccola e apprezzatissima boutique delle golosità nel centro storico della città.

L'assegnazione del titolo è accompagnata da quella del Trofeo Pavoni, -Premio all'eccellenza e qualità della persona insignita, premiata attraverso la qualità e l'eccellenza di un'azienda, Pavoni Italia, da oltre 30 anni al servizio del professionista in Italia e nel mondo-. La motivazione che spiega il riconoscimento al Maestro Sacchetti è: "Per il costante impegno profuso nel corso dei quattro mandati, nel ruolo di vice presidente. Per aver contribuito alla continua crescita dell'Accademia, per l'alta professionalità, la passione e la costante ricerca della Qualità che lo contraddistingue e la continuità nel produrre bontà infinite nell'universo del dolce della pasticceria italiana."

Una carriera brillante e ricca quella di Paolo Sacchetti: è lui ad aver rivisto e attualizzato la tradizionale "Pesca di Prato", grazie a lui diffusa a livello nazionale. Si tratta di una specialità pratese che stava andando perduta e che il Maestro Sacchetti ha deciso di recuperare e valorizzare grazie alla ininterrotta produzione (nel suo negozio va a ruba) e ad una pubblicazione monografica stampata nel 2006. La Pesca di Prato, lo scorso anno, ha conquistato il titolo nazionale di miglior mignon. E, in effetti, le onorificenze e i premi non gli sono mancati. Nel '96, è stato medaglia d´oro per la miglior torta primaverile (il Fagottino); nel '98, fu decorato per la miglior monoporzione (Pesca e Pera); nel '99, gli fu assegnato l'oro per la miglior tartina; nel 2005, si è visto riconoscere l´eccellenza nella pasta sfoglia - per la quale tuttora è ai vertici. Inoltre, è stato ideatore della pasta da colazione che ormai più di vent'anni fa battezzò come "Cremino".

Paolo Sacchetti è, senza dubbio, una delle migliori espressioni della pasticceria nazionale. E, come tutti i grandi, ha curato la sua formazione nelle botteghe di maestri di alto profilo. Prima a Firenze, dal Pezzantini, dal Donnini, da Picchiani a Sesto Fiorentino, per passare a Torino a contatto con i massimi esperti, quali Robert Schicchi, maestro di lavorazione dello zucchero, e Guido Bellissima, maestro del cioccolato. Fino ad approdare, nel '93, a Brescia da uno dei guru internazionali della lievitazione, Iginio Massari, fondatore e presidente onorario dell'A.M.P.I.

In Accademia Maestri Pasticceri Italiani sin dal 1994, Sacchetti vanta di essere stato tra i primi quattro ad aver avuto accesso a questo ghota della pasticceria nazionale.

Come di consueto, nel corso del Simposio, gli Accademici assegnano un premio ad un' azienda che si sia distinta per professionalità e innovazione. Quest'anno la Medaglia d'oro è stata assegnata alla ditta Irinox, "per la costante ricerca scientifica applicata del "freddo", per capacita' nello sviluppo tecnologico del Multi Fresh per la conservazione sanificata del cibo in pasticceria, contribuendo a preservare la godibilità e genuinità di dessert."

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