Prostituzione nei centri estetici: sette persone arrestate dalla Gdf

La Guardia di Finanza ha arrestato sette persone con l'accusa di sfruttamento della prostituzione. Le donne coinvolte esercitavano in tre centri estetici della provincia. Tra di loro, una maestra di scuola elementare e un tecnico di laboratorio

C'erano anche delle insospettabili tra le donne che si prostituivano nei centri benessere chiusi dalla Guardia di Finanza di Brescia con l'operazione 'Wellness': tra le altre, anche una maestra di scuola elementare, un tecnico di laboratorio ed un'istruttrice di palestra.

"Ci sono stati anche rari casi di violenza sessuale - ha spiegato il capitano Gianpaolo Mazzarotto, comandante del Gruppo di Brescia - ma nella maggior parte dei casi le ragazze erano libere di svolgere questa particolare attività". Le fiamme gialle bresciane hanno chiuso tre centri benessere a luci rosse a Brescia, uno a Calcinato ed uno a Capriolo, gestiti da italiani, romeni, cinesi, albanesi e marocchini. I clienti venivano reclutati per lo più su internet; le forze dell'ordine ne hanno contati oltre 600 e identificati un centinaio.

Le prove raccolte hanno portato all'emissione e all'esecuzione di sette ordinanze di custodia cautelare, di cui quattro in carcere, nei confronti dei proprietari e dei responsabili dei centri massaggi. Tre le persone denunciate a piede libero per favoreggiamento.

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