Via al processo per il lager Green Hill: la LAV sarà parte civile

Si apre oggi pomeriggio il dibattimento: oltre ai quattro indagati in chiusura d'indagine sul banco degli imputati anche il comandante della Polizia Locale di Montichiari e il direttore generale del Servizio Veterinario della Lombardia

Nuova vita per i cani liberati

La LAV  (Lega Anti Vivisezione) ha chiesto di essere riconosciuta parte civile nel processo su Green Hill che si apre oggi al Tribunale di Brescia e che vede come imputati il comandante della polizia locale di Montichiari e il dirigente della Direzione generale del servizio veterinario della Regione Lombardia.

Ne dà notizia la stessa Lav in una nota, nella quale si dichiara ''certa che saranno acclarate le responsabilità degli imputati''. L’estate scorsa intanto la chiusura delle indagini: quattro gli indagati, tra cui il direttore e il legale rappresentante di Green Hill, su cui pende l’accusa di animalicidio e maltrattamento in concorso.

Per gli attivisti anche un gran sospiro di sollievo: la Procura della Repubblica di Brescia ha autorizzato, ancora in luglio, l’affido definitivo dei beagle maltrattati.

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