Cronaca Via Milano

Bar, ristoranti e osterie nel mirino, 5 colpi in pochi giorni: "Non so più cosa fare"

Una lunga sfilza di furti in pochi giorni nella zona di via Milano. Ad agire non sarebbe una banda specializzata e spesso i danni sono più ingenti del bottino. I racconti delle vittime

La vetrata provvisoria del laboratorio Lanzani

Tre locali diversi per stile, menù, clientela. Divisi da poche centinaia di metri di distanza, ma uniti dallo stesso triste destino: negli ultimi giorni di settembre hanno tutti subìto le sgradite visite notturne di malviventi. E spesso i danni arrecati ai serramenti sono stati più ingenti del bottino arraffato dai ladri.

La sfilza di furti nella zona di via Milano, tra sabato e martedì: nel mirino di ignoti ladri sono finiti l’Osteria delle Rose, il Posto Pubblico, il Laboratorio Lanzani. Alla lista si aggiunge poi il negozio Tennis Player.

Ben due i furti subiti dalla storica osteria che si affaccia su via Rose: sabato notte i malviventi avrebbero trovato le chiavi di scorta e, una volta dentro, avrebbero puntato dritto al fondo cassa. Ladri maldestri: messi in un fuga dall’allarme, avrebbero pure perso 40 euro mentre se la davano a gambe. Il bis la notte successiva: questa volta per entrare hanno rotto una delle finestre che si affaccia sulla strada e sono riusciti a sradicare il cassetto del registratore di cassa prima che scattasse l'allarme.  È il 15esimo furto subito, fanno sapere i gestori.

Il cassetto è poi stato trovato in via Milano nei pressi di un altro locale razziato, nel corso della stessa nottata: il laboratorio Lanzani. I danni arrecati al ristorante che coniuga arte, design, cibo e vini pregiati sono stati davvero ingenti: una grossa vetrata è stata forzata ed è finita in frantumi. Il bottino? Qualche bottiglia di vino, il fondo cassa, tablet e palmari. La spesa per la riparazione della vetrina andata in pezzi è di gran lunga superiore alla merce asportata. "Erano in due - spiega il titolare Alessandro Lanzani - e probabilmente si tratta di gente disperata, di ladri di galline. Sono 4 anni che siamo qui e prima di domenica non avevamo mai subito alcun furto. Sono sicuro che non succederà più: bisogna avere pazienza e restare uniti, perché questa è una fase delicata e importante per il quartiere che sta cambiando volto".

Infine, la stessa sorte è toccata al Tennis Player, negozio confinante con il Laboratorio Lanzani e il Posto Pubblico di via Industriale: nella notte tra lunedì e martedì un ladro - come si intuisce dalla visione delle immagini delle telecamere - ha fatto irruzione nel locale di Michele Loda dopo aver forzato con un piede di porco una vetrata. L’allarme è scattato alle 4 e il malvivente se n’è andato via a mani vuote.

“Non c’era nulla che potesse rubare - spiega il titolare - perché, avendo subito un altro colpo lo scorso maggio, non lascio più nulla nel registratore di cassa e porto via anche tablet e computer. Non so più cosa fare per proteggere il locale: ho messo telecamere ovunque, sensori ed allarmi, ma nulla sembra bastare.”


 

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