Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Almeno 10 colpi in un mese, bottino di 50 mila euro: sgominata banda

Fermati quattro cittadini romeni, di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Dal 13 ottobre al 14 novembre hanno messo a segno 10 furti nelle abitazioni della bassa Valle Camonica. I Carabinieri di Breno hanno recuperato 50 mila euro di refurtiva

Foto di repertorio

Erano arrivati nel Bresciano con uno scopo ben preciso: quello di svaligiare le case, i negozi e addirittura le chiese della bassa Valle Camonica. Si tratta di quattro cittadini romeni, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, responsabili - secondo quanto accertato dai Carabinieri di Breno - di almeno 10 furti messi a segno tra il 13 ottobre e sabato 14 novembre, ma i colpi potrebbero essere una cinquantina. Sono stati sottoposti alla misura di fermo di Polizia giudiziaria.

La base della banda era un appartamento di Cividate Camuno, dove i militari hanno rinvenuto refurtiva per un valore di 50 mila euro e gli attrezzi usati per scardinare porte e finestre. Un bottino cospicuo costituito principalmente da gioielli e oggetti d’arredamento, ma anche dell’oro asportato lo scorso 13 ottobre nella parrocchia di Santa Maria Nascente di Berzo Inferiore. Oltre alla refurtiva, che i militari stanno provvedendo a restituire, nel garage dell’appartamento è stata trovata la moto rubata che i 4 utilizzavano per compiere i furti. A comandare la banda era un 30enne colpito da un provvedimento di espulsione, emesso dalla Prefettura di Latina per questioni sicurezza pubblica e già bloccato al confine dalla Polizia di frontiera. Ma l’uomo è riuscito comunque a rientrare nel nostro paese. 

Nei guai sono finiti anche due cittadini italiani, che sono stati denunciati a piede libero in quanto avrebbero dato ospitalità e supporto logistico. Si tratta di due uomini, classe ’61 e ’75, già noti alle forze dell’ordine, residenti a Malonno e a Cividate Camuno: uno di loro è il proprietario dell’appartamento dove i quattro si nascondevano. 

Secondo quanto accertato dai militari del nucleo radiomobile di Breno, coadiuvati dai colleghi delle stazioni di Darfo e Capo di Ponte, i malviventi si muovevano a piedi e in motocicletta lungo la pista ciclabile che scorre nei comuni della Valle Camonica. Agivano di notte, prevalentemente nel fine settimana, mentre di giorno si nascondevano in casa per non dare nell’occhio, ed erano particolarmente dotati dal punto di vista atletico: non avevano problemi ad arrampicarsi e a saltare dalle finestre dei piani alti. I quattro avrebbero lasciato la Valle Camonica a breve, per portare la refurtiva in patria. Il provvedimento di fermo, emesso dalla Polizia giudiziaria, è in attesa di convalida.

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